I sintomi della menopausa sono dovuti ai cambiamenti dei livelli ormonali, in particolare alle oscillazioni e poi al calo di estrogeno e progesterone. Spesso è per questo che i sintomi sembrano altalenanti e difficili da capire, ed è anche per questo che monitorarli nel tempo può far emergere schemi che giorno per giorno non sono evidenti.
Le esperienze possono essere molto diverse da donna a donna, ma i sintomi più comuni sono vampate di calore, sudorazioni notturne, mestruazioni irregolari, problemi di sonno e cambiamenti dell’umore. I sintomi iniziano spesso durante la perimenopausa, la fase di transizione che porta alla menopausa (12 mesi consecutivi senza mestruazioni). La perimenopausa può iniziare prima di quanto molte donne si aspettino, spesso tra la fine dei trent’anni e l’inizio dei quarant’anni, e può durare diversi anni. Per alcune donne la menopausa può arrivare prima, in modo naturale (prima dei 45 anni, la cosiddetta menopausa anticipata, o prima dei 40, nota come insufficienza ovarica prematura) oppure in seguito a un intervento chirurgico o a cure mediche.
In questa fase le mestruazioni possono restare regolari all’inizio oppure diventare irregolari, con cambiamenti nei tempi, nel flusso o in entrambi. Le esperienze variano molto: tipo, gravità e durata dei sintomi cambiano da donna a donna, e i sintomi possono comparire ben prima che le mestruazioni si interrompano.
Punti chiave
- Le vampate di calore colpiscono più dell’80 per cento delle donne che attraversano la menopausa
- Alcune donne iniziano a notare i sintomi già verso la fine dei trent’anni
- I sintomi psicologici, tra cui ansia e nebbia mentale, sono molto comuni, come quelli fisici
- La menopausa è confermata dopo 12 mesi consecutivi senza mestruazioni
- Monitorare i sintomi aiuta quando parli con il medico di base della terapia ormonale sostitutiva (TOS) o delle opzioni di trattamento
Quali sono i sintomi più comuni della menopausa?
La British Menopause Society riconosce oltre 34 sintomi associati alla menopausa. In realtà le esperienze variano molto, e organizzazioni e studi diversi includono sintomi diversi.
Abbiamo raccolto un elenco più ampio, basato su diverse fonti cliniche e su segnalazioni dalla vita reale, per rispecchiare meglio quello che le donne vivono davvero. I sintomi più comuni della menopausa includono vampate di calore, sudorazioni notturne, mestruazioni irregolari o assenti, disturbi del sonno, secchezza vaginale, umore basso, ansia e difficoltà di concentrazione. Molti di questi sintomi iniziano durante la perimenopausa, a volte diversi anni prima dell’ultima mestruazione.
Non tutte le donne hanno tutti i sintomi, e la gravità varia notevolmente. Alcune donne attraversano questa fase con disagi minimi; per altre i sintomi incidono in modo significativo sulla vita quotidiana.
Sintomi fisici della menopausa
Vampate di calore e sudorazioni notturne
Le vampate di calore sono il sintomo della menopausa più conosciuto. L’NHS stima che colpiscano più dell’80 per cento delle donne. Una vampata di calore è un’improvvisa sensazione di calore che si diffonde su viso, collo e petto, spesso con arrossamento visibile e sudorazione. Ogni episodio dura in genere da uno a cinque minuti. Le sudorazioni notturne sono vampate di calore che si verificano durante il sonno e disturbano regolarmente il riposo. Sono una delle principali cause di stanchezza durante la menopausa. La frequenza va da qualche episodio a settimana a diversi all’ora; per alcune donne sono appena percettibili, mentre per altre causano forti disagi.
Sonno disturbato e stanchezza
I problemi di sonno non si limitano alle sudorazioni notturne. Il calo dell’estrogeno altera di per sé il ciclo del sonno, rendendo più difficile addormentarsi e dormire senza interruzioni per tutta la notte. La stanchezza ne è una conseguenza diretta ed è uno dei sintomi della menopausa riferiti più spesso durante le visite dal medico di base. Il sonno disturbato incide anche sulla concentrazione e sull’umore, aggravando i sintomi psicologici descritti più avanti.
Cambiamenti nelle mestruazioni e nella salute vaginale
Le mestruazioni irregolari sono di solito il primo segnale fisico che la perimenopausa è iniziata. I cicli possono diventare più brevi, più lunghi, più abbondanti o più scarsi prima di interrompersi del tutto. La secchezza vaginale è causata dall’assottigliamento dei tessuti vaginali dovuto al calo dell’estrogeno, una condizione che i medici chiamano sindrome genitourinaria della menopausa. Può causare fastidio durante i rapporti sessuali e aumenta la predisposizione alle infezioni delle vie urinarie. Entrambi i cambiamenti sono comuni ed entrambi si possono trattare.
Sintomi psicologici e cognitivi della menopausa
Cambiamenti dell’umore e ansia
Umore basso, irritabilità e ansia sono comuni durante la menopausa e sono direttamente legati al calo e alle oscillazioni dei livelli di estrogeno. Questi sintomi non sono la stessa cosa della depressione clinica, anche se le due condizioni possono sovrapporsi. Se l’umore basso è persistente o severo, è opportuno consultare il medico di base. Molte donne raccontano di non sentirsi più sé stesse, con emozioni che cambiano più facilmente di prima.
Nebbia mentale e vuoti di memoria
Difficoltà di concentrazione, fatica a trovare le parole e vuoti di memoria a breve termine sono riferiti da un numero significativo di donne durante la menopausa. Sono disturbi che rientrano nella cosiddetta nebbia mentale. Nella maggior parte dei casi la causa è ormonale e non neurologica, e i sintomi in genere si attenuano quando i livelli di estrogeno si stabilizzano dopo la menopausa.
Sintomi meno comuni da conoscere
Diversi altri sintomi sono associati alla menopausa, ma ricevono meno attenzione. Le palpitazioni (un battito cardiaco percepibile o accelerato) possono essere dovute agli effetti ormonali sul sistema cardiovascolare. Vengono riferiti anche dolori articolari, mal di testa, pelle secca o con prurito e cambiamenti nello spessore dei capelli. Alcune donne notano un calo della libido. I sintomi urinari, come l’urgenza e il bisogno di urinare più spesso, fanno parte della sindrome genitourinaria della menopausa. Sono tutti sintomi riconosciuti e vale la pena monitorarli per parlarne con il tuo medico di base, perché per la maggior parte di essi esistono opzioni di trattamento.
Per rendere più semplice il monitoraggio dei sintomi con TALIA, li abbiamo suddivisi nelle seguenti categorie:
- Fisico
- Emotivo e cognitivo
- Sonno e temperatura
- Sessuale e vaginale
- Mestruazioni e sanguinamenti
Quanto durano i sintomi della menopausa?
In media i sintomi della menopausa durano dai quattro agli otto anni. Per le donne che notano i primi cambiamenti durante la perimenopausa, la durata complessiva dal primo sintomo alla postmenopausa può arrivare a dieci anni o più. Uno studio del 2016 pubblicato su JAMA Internal Medicine ha rilevato che, nelle donne studiate, le vampate di calore hanno avuto una durata mediana di 7,4 anni.
L’esperienza varia notevolmente da donna a donna. Alcune donne hanno sintomi per pochi mesi; altre riferiscono di averli ancora dopo i sessant’anni. Tenere un registro della frequenza e della gravità dei sintomi aiuta sia la diretta interessata sia il suo medico di base a valutare se serve un trattamento e se sta funzionando. L’NHS offre indicazioni dettagliate sulle opzioni di trattamento, compresa la TOS, qui.
Domande frequenti
Quali sono i sintomi della menopausa?
I sintomi più comuni includono vampate di calore, sudorazioni notturne, mestruazioni irregolari, problemi di sonno, cambiamenti dell’umore e secchezza vaginale. Sono comuni anche sintomi psicologici come ansia e nebbia mentale. Alla menopausa si associano spesso più di 30 sintomi, e la maggior parte delle donne ne ha una combinazione, piuttosto che un unico sintomo isolato.
Quali sono i primi sintomi della menopausa?
I cambiamenti delle mestruazioni, che diventano irregolari, più abbondanti o più scarse, sono di solito il primo segnale fisico. Spesso seguono vampate di calore e sonno disturbato. In genere questi segnali compaiono durante la perimenopausa, che può iniziare diversi anni prima che le mestruazioni si interrompano del tutto.
Quanto durano le vampate di calore durante la menopausa?
Ogni vampata di calore dura in genere da uno a cinque minuti. Molte donne le hanno per diversi anni, e in alcune durano molto più a lungo: uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine ha rilevato una durata mediana di 7,4 anni. La TOS è il trattamento più efficace per ridurne la frequenza e la gravità.
I sintomi della perimenopausa possono iniziare intorno ai quarant’anni?
Sì. La perimenopausa può iniziare dalla metà dei quarant’anni e, in alcune donne, già verso la fine dei trent’anni. Nel Regno Unito l’età media della menopausa è di 51 anni, quindi i sintomi possono iniziare ben prima che le mestruazioni si interrompano.
Come posso tenere traccia dei miei sintomi della menopausa?
Un diario dei sintomi aiuta a individuare schemi ricorrenti e offre al tuo medico di base un quadro più chiaro di quello che stai vivendo. App come TALIA ti permettono di registrare i sintomi ogni giorno, monitorarne la gravità nel tempo e vedere come la TOS o altri trattamenti influiscono sulla tua esperienza.
La menopausa può causare ansia?
Sì. Umore basso, irritabilità e ansia sono comuni durante la menopausa e sono legati al calo e alle oscillazioni dell’estrogeno. Non sono la stessa cosa della depressione clinica, anche se le due condizioni possono sovrapporsi, ed è opportuno consultare il medico di base se l’umore basso è persistente o severo.
La menopausa può causare palpitazioni?
Sì. Le palpitazioni, cioè un battito cardiaco percepibile o accelerato, possono essere dovute agli effetti ormonali sul sistema cardiovascolare durante la menopausa. Sono un sintomo riconosciuto e vale la pena monitorarle per parlarne con il tuo medico di base; qualsiasi palpitazione persistente va sempre fatta controllare.
Se vuoi un quadro più chiaro dei tuoi sintomi e un registro davvero utile alla tua prossima visita dal medico di base, TALIA è pensata proprio per questo. Registra i sintomi, monitora la tua TOS e segui i tuoi progressi nel tempo. Scarica TALIA per iPhone o Android.
Perché monitorare i sintomi nel tempo fa davvero la differenza
Monitorare i sintomi della menopausa con un’app può essere più affidabile che usare un diario cartaceo o affidarsi alla memoria. La ricerca mostra che la distorsione del ricordo riguarda tutti: più tempo passa, meno precisi sono i tuoi ricordi. Questo significa che quello che racconti a memoria al medico di base spesso offre un quadro poco affidabile di ciò che hai vissuto davvero. Un diario cartaceo sembra pratico, ma tende a essere abbandonato e, anche quando lo si tiene con costanza, non produce nulla che un medico possa leggere a colpo d’occhio in una visita breve. Un’app risolve entrambi i problemi. Dato che registri sul momento, i dati rispecchiano la realtà e, nell’arco di settimane e mesi, emergono schemi che altrimenti non sarebbero mai visibili: se le vampate di calore si concentrano in certi momenti della giornata, se il sonno disturbato segue il tuo ciclo, se l’ansia va di pari passo con specifici fattori scatenanti. TALIA registra i fattori scatenanti insieme ai sintomi, perché è il contesto a trasformare i dati grezzi in qualcosa di utile dal punto di vista clinico. Questo valore è supportato dalle evidenze: uno studio sottoposto a revisione tra pari, condotto su 1.900 donne, ha rilevato che il monitoraggio costante tramite app era associato a miglioramenti misurabili dei sintomi psicologici, tra cui ansia e nebbia mentale, e una ricerca qualitativa ha rilevato che le donne che portavano alle visite dal medico di base registri strutturati dei sintomi comunicavano la propria esperienza in modo più chiaro e arrivavano alle decisioni sul trattamento, compresa la TOS, in modo più efficace. Più monitori con costanza, più quel registro diventa utile.